il faro votivo

 Il Faro Votivo di Minervino Murge sorge su un   piazzale collocato nella parte alta della città a 500 m sul livello del mare: la costruzione, che misura alla base 14 m, si eleva di 32 m; reca al vertice una lanterna di 2.000.000 di candele elettriche, donata dal Ministero della Marina Mercantile, visibile per un raggio di oltre 80 km e quindi dalle province di Bari, Foggia, Potenza, Matera, Avellino, Campobasso e Benevento.
Il monumento è realizzato interamente in pietra dura di Minervino e si compone di tre parti:
– Il basamento, a forma di dado, è poggiato su quattro piloni rampanti caratterizzati alla base da enormi blocchi di pietra grossolanamente sbozzata legati tra loro da archi. Nella parte anteriore è innestato un tempietto con frontone triangolare, sostenuto da due colonne a forma di fasci, da cui si accede al vestibolo ottagonale, con soffitto a volta. Sotto il pavimento del vestibolo vi è la cripta. Il Faro presentava alcune iscrizioni commemorative, che furono successivamente obliterate in alcune loro parti, oppure completamente abrase. Oltre all’iscrizione nel frontone, che presenta il volto della dea Minerva, sono presenti iscrizioni anche sulle pareti laterali. All’esterno i due piloni rampanti in facciata presentano in alto due prue in bronzo, con rostri di navi romane, sormontate da Vittorie Alate. Ai quattro angoli del soffitto poggiano quattro bracieri in bronzo, così come i due tripodi in ferro battuto collocati ai due lati del portale d’ingresso. Le parti in bronzo sono opere pregevoli dello scultore Rollo. La parete di fondo del vestibolo conserva una serie di rientranze di forma ellittica: in esse erano posti i ritratti dei caduti di epoca fascista.
– La seconda parte del monumento, a forma di tronco di piramide, presenta quattro finestre, che illuminano la scala interna.
– Infine vi è la grande colonna costituita da un grande fascio, che sorregge il casotto della lanterna, circoscritto da una loggetta.
All’interno vi è una scala in pietra che giunge sino alla base della colonna terminale; di qui si alza una scala a chiocciola in ferro che raggiunge la loggetta.
Le pareti laterali esterne del basamento recano motivi architettonici di incomparabile bellezza, che racchiudono le lapidi.

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